venerdì 18 novembre 2011

Customer Satisfaction

Finalmente.

Non amo dire "per sempre", eppure questa volta mi auguro di poterlo fare.

Io ho chiuso coi parrucchieri.

Resisterò con le unghie e con i denti, non voglio entrare mai più in un hair salon.

Ne ho cambiati tanti in vita mia, ognuno di loro mi ha tediata in maniera insopportabile, e se non sono stati loro a farmi qualche sgarbo, ci pensava l'amica di turno a litigarci e a rendermi impossibile continuare ad andarci.

So che ci sono donne che passerebbero la vita a farsi massaggiare la testa dal massimo esperto di tricologia dietro l'angolo: io ho molto rispetto per il loro personalissimo gusto, ma non riesco a condividerlo. Io non amo molto farmi toccare i capelli, ma ovviamente paziento in nome di una buona piega. Quello che però non sopporto, quello che mi provoca un vero e proprio fastidio fisico, è il parrucchiere che fa la ruota come i pavoni e filosofeggia in materia di hair styling.

Purtroppo, molti dei "professionisti" a cui mi sono rivolta in passato avevano una considerazione di se stessi talmente alta da rendermi impossibile la loro frequentazione. Non lo dico per spocchia, anzi: forse, quando mi recavo nei loro saloni di bellezza, semplicemente il locale non era in grado di contenere entrambi i nostri ego.

Da quello che mi tampinava ogni settimana affinché acquistassi i suoi prodotti, a quello che mi faceva talmente tante domande personali che mi sembrava di essere sotto interrogatorio, ne ho provati tantissimi. L'ultimo è stato il peggiore di tutti: era comodo perché si trovava sotto casa, ma le rare volte che ingarrava un taglio, lo faceva non intenzionalmente. Come molti suoi predecessori, aveva cominciato a servirmi lui per poi affibbiarmi sempre alla prima lavorante disponibile, insisteva molto affinché acquistassi i suoi prodotti e l'ultima volta che ci sono andata, siccome mancavo dal suo negozio da parecchio tempo, mi ha rivolto le seguenti parole d'amore urlando davanti a tutti: "Come ti sei combinata!". E allora basta.

Qualche tempo fa, avendo necessità di un taglio, avevo deciso di approfittare di un deal sul sito http://www.poinx.it/: 12 euro per shampoo, trattamento, taglio e piega presso un noto hairdresser salernitano. Visti i tempi di vacche magre, ho deciso di cedere e ho prenotato.

Il giorno presecelto, mi presento presso il negozio in orario perfetto e vengo accolta dallo sguardo imbarazzato dei lavoranti. Vedo che sono tutti alle prese con shampoo, per cui comincio a preoccuparmi del tempo di attesa che dovrò affrontare. Dopo circa cinque minuti mi si avvicina uno dei ragazzi e mi fa con aria contrita: "Signooooraaaa (espressione con boccuccia a cuore e voce lamentosa), mi dispiace, c'è stato un contrattempo: l'hair stylist (di cui non farò il nome, n.d.a.) è stato chiamato con urgenza in una trasmissione televisiva e non potrà essere qui prima di un'oretta, lei può aspettare?".

Ora, non ho la certezza di aver dato loro il mio numero di cellulare per eventuali comunicazioni, ma la cosa mi ha talmente irritata che ho semplicemente detto: "No. Arrivederci".

In un momento, mi sono ritornati in mente tutti i motivi che mi tengono lontana dai parrucchieri: la spocchia che quasi tutti quelli che ho incontrato sul mio cammino hanno dimostrato nei miei confronti, quella piccineria d'animo, le attese interminabili, i giornali di infimo ordine... Non mi va più.

Lo so, ci sono persone che fanno il proprio dovere con onestà e umiltà: come il parrucchiere da cui sono volata subito dopo quell'altro. Un ex panettiere reinventatosi hairdresser che mi ha fatto una piega molto ben costruita senza riempirmi di pistolotti pubblicitari e autoreferenziali nel corso della seduta. Unico neo, mi ha tenuta sotto due ore, e io non voglio metterci tutto questo tempo per sistemarmi i capelli.

Dopo tutta questa filippica, potreste chiedermi perché ho intitolato questo post "Customer Satisfaction": ebbene, voglio raccontarvi com'è andata a finire col simpatico hair dresser che mi ha solata.

L'altro ieri ho inviato una lettera di lamentele al sito presso il quale avevo acquistato il buono. Stamattina mi hanno riaccreditato sul profilo la (minima) somma spesa e potrò riutilizzarla per futuri acquisti. Sono rimasta talmente contenta della velocità di risposta e anche, malignamente, all'idea di non aver regalato i miei soldi ad una persona che mi ha mollata per andarsene in tv, che volevo rendervi partecipe di questa piccola vittoria.

Chapeau al sito PoinX perché mi hanno davvero regalato un momento di grandissima Customer Satisfaction :-)

P.S. Da due settimane c'è nella mia vita una simpatica ragazza che lavora a domicilio e che mi sta consolando, con la sua discrezione, di tutti i torti subiti: che Dio me la conservi.

15 commenti:

  1. Ogni volta che vado dal parrucchiere sono liti continue... "Vorrei fare la tinta, ho scelto quel bel marrone cioccolato freddo" (con aria schifata) "Ma perchè?? Staresti moooooolto meglio bionda, magari un bel color caramello!!!" "No guarda, a me piacciono i capelli scuri e freddi" "Mi dispiace ma i colori chiari ti donano di più", e via dicendo fin quando non perdo la pazienza e mi incavolo.
    Per non parlare del taglio... L'ultima volta ho chiesto una spuntatina giusto per togliere le punte rovinate. Mi sono ritrovata con la metà dei capelli.

    Mai più.

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  2. Caa Molkinaify, io credo esistano due tipi di donne: quelle che sono fatte per andare dal parrucchierr e quelle che non ci andrebbero mai (a meno che non avessero la certezza di poter andare da uno tipo quello che interpreta Warren Beatty nel film "Shampoo"...).

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  3. Io ancora non mi capacito del miracolo che mi è capitato per puro caso un anno fa: un parrucchiere perfetto. L'ho scelto solo perché è vicino alla mia università, tra l'altro una zona "chic" e "costosa" e invece fanno anche lo sconto agli studenti. Non cercano mai di vendermi nulla, niente "spot", e una volta che volevo dare un bel taglio netto mi hanno leggermente spuntato e basta... davvero bravi, anche con i colori.
    Tutto questo dopo anni passati a cambiare freneticamente parrucchieri, quindi ti posso capire bene!

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  4. Io non ho mai avuto grandi problemi con i parru..diciamo che pero' non amo quelli che per quanto tu spieghi il taglio che vuoi, loro ti fanno completamente diversa perché quello sanno fare, e basta. Ora ne ho una meravigliosa: giovane, preparata, sa cosa mi sta meglio. Perfetta.

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  5. Tesoro mio sei stata semplicemente tanto sfortunata. Credimi non sono tutti così....la maggior parte è così è vero, ma qualcuno ancora si salva. Quancuno che è buono d'animo, ma che sopratutto è corretto e onesto e che non ti molla all'ultimo minuto per un ipotetico appuntamento. Hai detto bene "la piccioleria d'animo" esiste, eccome e sopratutto in questo momento di crisi dovrebbe essere lasciata fuori come pure lo smisurato ego della gente comune e che in fin dei conti non ha niente più di te. Baci. Lisa (stella cadente)

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  6. Per la mia breve esperienza ho capito una cosa, meglio la parucchiera da quartiere, che poveretta ti chiede 15 euro e ha uno studiolo che il super salone!!! Più la ragazza è semplice più mi piace.

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  7. Non mi pronuncio... vado dalla parrucchiera una volta ogni paio d'anni, per un taglio epocale.
    Non sono la persona adatta per commetnare gli addetti del settore.

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  8. Io mi tengo stretta la ragazza che fa i capelli a mia madre (in casa) da anni!

    Kalligalenos

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  9. Cara Valerie, mi hai fatto tornare in mente un parrucchiere da cui andavo quando avevo 17 anni: gli portai una foto del taglio che volevo e lui me ne fece uno che era proprio tutta un'altra storia. Mi stava bene, però mi sono sempre chiesta con che diritto avesse deciso lui per me, senza rendermi partecipe. Irritante.

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  10. Cara Lisa, sicuramente ci sono parrucchieri presso i quali è un piacere andare, è solo che ho perso la pazienza di cercarli :-( Bacissimi!

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  11. Cara Taksya, appoggio del tutto la tua filosofia!

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  12. ...e non so darti torto, cara Kally...

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  13. condivido ogni parola venendo da esperienze simili .
    sono due anji che frequento solo per taglio e i miei capelli sono tornati " i miei capelli " finalmente liberi da siliconi e altre schifezze.

    w la libertà!
    ( laurantonia )

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